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28 Novembre 2020

Tempo di recupero
o tempo dello spreco?

Blog 2018-2019
scritto da Admin il 18-09-2018 19:22
(nella foto: Francesco Delcarro, uno dei giovani virgulti del vivaio biancoceleste divenuti punti di forza della prima squadra)

Se le partite di calcio durassero 90´ spaccati, senza tempi di recupero e ulteriori accessori, oggi la Trevigliese avrebbe qualche punto in più e una spruzzata di rammarico in meno. Domenica, nel match interno con il Cinisello, una vittoria che pareva ormai al sicuro nelle saccocce foderate di biancoceleste è invece evaporata durante l´extratime, perché lì i milanesi - andati sotto 0-1 dopo una decina di minuti, grazie alla saetta fulminante di Piccinini - hanno dato l´ultima spallata e acciuffato un pareggio a quel punto insperato.

Il che fa il paio con la sconfitta rimediata in coppa dalla Pradalunghese: anche quella sera gli avversari, costretti subito a cercare la rimonta dopo l´immediato gol della Trevigliese, hanno cambiato le sorti della gara nel finale, prima pareggiando in zona Cesarini (e già lì si erano messi in tasca la qualificazione) per poi vincere in contropiede a tempo già scaduto.

Insomma, per due volte l´ipotesi ´successo´ è andata in frantumi nei pressi del traguardo, perché gli antagonisti si sono protesi verso il filo di lana con maggiore slancio. Ma anche perché, e va detto, dopo aver subito la brillante partenza della banda-Redaelli, hanno preso in mano le redini dell´incontro durante la seconda parte dell´incontro, cogliendo alla fine i frutti (meritati, va detto anche questo) dei loro sforzi.

Ovviamente, a inizio stagione e con un solo mese di lavoro nelle gambe, la condizione atletica di questa o quella squadra, di questo o quell´altro singolo atleta gioca un ruolo importante nell´analisi complessiva degli accadimenti. Di certo, la Trevigliese ha messo sin qui in mostra un potenziale di tutto rispetto e tanta voglia di calarsi con decisione in quel ruolo da protagonista che ha voluto - doverosamente - scegliere per questa stagione. Non c´è motivo per dubitare che fiato, birra e gol arrivino con il trascorrere delle domeniche, nell´ambito di un cammino che non sarà certo semplice da interpretare anche per il valore non trascurabile di talune concorrenti: tanto per fare un esempio, il Cinisello visto all´opera domenica allo ´Zanconti´ è senza dubbio compagine di assoluto spessore (e certo i tifosi più attenti avranno riconosciuto al centro della sua linea difensiva l´ex di turno Pecorini, centrale del Cst ai tempi di Tom Astolfi).

Andremo ora a scoprire di che pasta è fatto il La Spezia, nella prossima trasferta che attende Rinaldi e compagni: si torna a Milano (qualcuno temeva si andasse in Liguria?), campo di via Famagosta, che nella passata stagione ha visto il team locale vivere un tranquillo campionato di Promozione chiuso a centroclassifica. Inutile dire che l´obiettivo della squadra ospite sarà quello di riprendersi immediatamente i due punti appena scivolati via dalle tasche.



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