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18 Settembre 2020

Ok, il derby è giusto
E la Trevigliese vola

Blog 2018-2019
scritto da Admin il 30-10-2018 21:57
(nella foto: esausti per la fatica, festanti per l'impresa. I giocatori della Trevigliese si godono il 3-1 conquistato nel derby)

Le gerarchie sono state rispettate. Trevigliese e Acos si sono affrontate per la prima volta nella storia del calcio cittadino (a livello di prima squadra, ovviamente) e alla fine ha vinto (3-1) la formazione più solida, più attrezzata, meglio messa in classifica. Ha vinto il gruppo più esperto, ha vinto la società che vanta il passato più lungo e glorioso. Insomma, ha vinto la Trevigliese.

L’Acos, va detto, non si può rimproverare nulla, a parte alcuni errori individuali che hanno agevolato le segnature dei suoi avversari. I gialloneri sono andati in gol dopo una manciata di minuti e hanno in tal modo acceso la fatua fiamma della grande illusione; e quando i cugini hanno poi ribaltato il punteggio si sono gettati avanti con ardore, cercando fino alla fine di cambiare il corso del destino. Il calcio, ed è la verità più vera, è fatto di episodi: sul 2-1 Casi ha impedito il pareggio dell’Acos con una parata mostruosa su un colpo di testa schioccato da due passi e nessuno può dire come sarebbe finito il match senza quello straordinario intervento del portiere biancoceleste.

Possiamo invece dire che è finito 3-1 perché la Trevigliese, finita subito in svantaggio, ha rimesso in fretta le cose a posto: a metà primo tempo Rulli ha sfruttato una incertezza altrui per infilare in rete la palla del pareggio (quarto gol consecutivo per il guizzante puntero che, divenuto titolare con l’infortunio di Zanga, ha messo il suo timbro sulle ultime quattro gare, tutte vinte). E appena prima dell’intervallo è arrivato il tap-in di Serafini, pronto a spingere in rete con grande opportunismo la palla smorzata dal portiere dopo un tiro di Calchi.

Il gol del 2-1 ha chiuso un primo tempo davvero bello, incerto, appassionante. Non altrettanto è stata la ripresa, che ha visto la squadra di Cristian Redaelli dapprima soffrire la reazione giallonera, poi chiudere i conti con un calcio di rigore procurato da Garbero e trasformato da Piccinini. Mancava un quarto d’ora, è stato gestito a dovere: al triplice fischio la Trevigliese ha liberato il grande urlo del successo, incasellando come detto il quarto successo filato e confermandosi nella scia delle capolista. Ora è terza, in solitario inseguimento (-2) di Atletico S. Giuliano e Union Basso Pavese, pronta ad affrontare con crescente entusiasmo la prossima gara che la vedrà ospite del Senna Gloria di Senna Lodigiana.


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