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21 Settembre 2020

L´aura non c´è:
Trevigliese reagisci

Blog 2017-2018
scritto da Admin il 10-10-2017 15:25
Non è certo questa la Trevigliese che ci si aspettava di vedere dopo un mese di campionato. E, soprattutto, non è di sicuro questa la classifica che si avrebbe voluto leggere in chiusura del primo, duro ciclo di cinque partite (fra cui quattro derby, il che non ha certo aiutato): solo tre punti e ultimo posto occupato in triste compagnia (di Luciano Manara, Brianza Cernusco Merate e CasateseRogoredo).
Sembra di essere tornati indietro esattamente di un anno, quando un avvio soffertissimo, fatto solo di sconfitte, fece da preludio a una stagione quanto mai tribolata, con retrocessione evitata soltanto in extremis. Il cielo non voglia che quel copione si ripeta, anzi occorre essere ottimisti e auspicare una chiara e immediata inversione di tendenza: però certo l´ultima partita, giocata e persa ad Albino (terzo scivolone consecutivo), ha lasciato più che inquieti, non tanto per l´esito finale, quanto e soprattutto per come esso è maturato.

La Trevigliese è partita con il piede giusto, mettendo in difficoltà l´AlbinoGandino e mostrando chiari segnali di intraprendenza e carattere. Poi, praticamente al loro primo tiro in porta (segnale numero 1), i seriani sono andati in vantaggio, cambiando la storia del match: così, ancora una volta, la formazione di mister Brembilla ha dovuto affrontare un percorso in salita e inseguire gli avversari, riuscendo finalmente ad acciuffarli sul pareggio praticamente al 90´, grazie a capitan Cusaro in sganciamento offensivo. A quel punto, l´1-1 pareva punteggio ormai definitivo, invece sull´azione successiva l´AlbinoGandino ha improvvisamente piazzato un altro uppercut, con la difesa ospite a invocare un fuorigioco che è parso evidente a tutti tranne che ad arbitro e assistente (segnale numero 2). Non bastasse, in pieno recupero i biancocelesti hanno pure avuto la grande occasione per il 2-2, sfumata sulla clamorosa traversa colpita da Cassani in ottima posizione (segnale numero tre).

E se tre indizi fanno una prova, non vi è dubbio che questo trend sia più che sospetto. La squadra certo commette degli errori, certo non è ancora andata oltre taluni limiti (il rapporto gol fatti/subiti è fortemente in passivo), in più non gode neppure dei favori della buona sorte. Occorre stracciare quest´aura di negatività e occorre farlo in fretta: questa domenica, allo ´Zanconti´, arriva il Mariano, compagine per ora piazzata poco distante (5 punti) e dunque da affrontare con il piede pigiato nel tentativo del sorpasso. Spiace dirlo, ma siamo già tornati ai tempi degli scontri-salvezza.


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