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26 Settembre 2020

Fine d´anno
senza botti

Blog 2017-2018
scritto da Admin il 19-12-2017 16:10
(nella foto: Paolo Acerbis, per la seconda volta in questa stagione la sua porta è rimasta inviolata)

Il 2017 della Trevigliese si è chiuso in maniera sofferta e a ben vedere non avrebbe potuto essere diversamente, dato che in maniera sofferta tutto l´anno è stato vissuto. Se non altro, contro la Brianza Cernusco Merate non si è perso (e avrebbe potuto anche accadere, visto com´è andata la gara), ma come consolazione questa è davvero magra: ospitando la penultima in classifica - che peraltro fuori casa ha fatto più del doppio dei punti raccolti sul suo campo: 7 contro 3 - la squadra biancoceleste s´è dovuta accontentare di uno striminzito punticino, ben fotografato dallo 0-0 maturato al termine di una sfida attesa con ben altri auspici.

Serviva una vittoria, per staccare in maniera importante una diretta rivale nella lotta per non retrocedere; serviva un bel balzo in avanti in classifica, con cui rilanciare le speranze di salvezza e inquietare la concorrenza; serviva chiudere bene il girone di andata, così da caricarsi a dovere in vista del ritorno e affrontare con serenità questo mesetto di sosta invernale (la seconda fase della stagione prenderà il via domenica 14 gennaio: allo ´Zanconti´ arriverà il Caprino).

Niente di tutto questo è accaduto, anzi se possibile la classifica s´è ulteriormente complicata, visti i successi di Mapello e Arcellasco che hanno accontentato, loro si, il rispettivo fabbisogno di punti. Fosse finito domenica il campionato, avremmo avuto due retrocessioni dirette, quelle di Luciano Manara (ultimo) e Brianza (staccato di 7 punti dal 12° posto), con la Trevigliese spedita ai playout a sfidare l´Arcellasco partendo da una posizione di svantaggio.

Fortunatamente il torneo è ancora lungo, ma è chiaro che da gennaio in avanti la squadra dovrà necessariamente trovare lo spunto e i risultati mancati sin qui. Lo 0-0 dell´ultima prestazione dovrà in qualche modo servire da punto di ripartenza, nonostante sia davvero difficile considerarlo un risultato utile: proviamo a credere che se gli avversari hanno avuto diverse occasioni per vincere e non lo hanno fatto (nel primo tempo, una traversa e un palo; nella ripresa, una palla spazzata sulla linea da Cusaro in scivolata disperata, con successivo tap-in dell´avversario finito sul palo da due metri) forse anche il destino ha deciso di smettere di tramare contro le sorti del Cst, come invece è accaduto in un passato ricco solo di episodi sfavorevoli.

Proviamo dunque a sperare che, nella staffetta fra l´anno ormai in chiusura e quello che verrà, a ´buona fine´ corrisponda davvero un miglior principio.


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