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14 Dicembre 2018
Il Blog

Alla settima trasferta
la Trevigliese riposò

Cronache e commenti
scritto da Admin il 04-12-2018 23:30
(nella foto: a Bresso, con un traversone perfetto, Gabriele Maffei ha propiziato il gol segnato di testa da Rulli)

Fino a domenica scorsa, tutte le volte che la Trevigliese aveva lasciato il cortile di casa per recar visita a una squadra avversaria era sempre tornata a mani stracolme. Sei trasferte, 18 punti: la fortuna in classifica era stata costruita lontano dallo ‘Zanconti’, timbrando con regolarità assoluta il cartellino dei successi.

La serie aurea s’è interrotta sul campo del Bresso, dove le cose sono andate bene soltanto per metà. La prima metà, per l’esattezza, perché proprio dal fischio d’avvio all’intervallo la squadra di mister Redaelli ha offerto il suo lato migliore: gioco e spunti offensivi, il gol segnato di testa da Rulli e un altro paio di limpide opportunità da rete. Ecco, qui i biancocelesti hanno commesso gli errori fatali: avrebbero potuto e dovuto rientrare a bere il te in vantaggio di almeno due lunghezze; invece non sono riusciti a sfruttare ad ampliare il loro margine, così da lasciare spazio alle speranze dei padroni di casa.

Il Bresso, tra l’altro, è una buona squadra – non a caso occupa il quinto posto in classifica, seppur staccata dal gruppetto di testa – e certe occasioni, quando capitano, non se le lascia sfuggire. Così è riemerso dagli spogliatoi carico di fiducia e appena avviato il secondo tempo ha subito recuperato lo svantaggio, fissando l’1-1 che poi è rimasto tale sino al termine. La Trevigliese non ha più avuto la forza di reagire, anzi ha patito pure qualche brivido di fronte agli affondi di un avversario decisamente rinfrancato: e al triplice fischio s’è ritrovata a osservare il gramo bottino senza la gioia totale cui s'era abituata.

Un tempo per uno, un gol per uno, un punto per uno: ma è magra la consolazione offerta da questo pareggio, il secondo consecutivo, che costringe il Cst a frenare ulteriormente la propria corsa esattamente nel momento in cui un avversario temibile come il Sant’Angelo ha pigiato il piede sull’acceleratore. Ora la squadra lodigiana – l’unica che ha saputo battere la Trevigliese – è in fuga solitaria a 31, tallonata dal Basso Pavese (30): Rinaldi e soci inseguono a -3, in compagnia dell’Atletico S. Giuliano, con cui incroceranno le lame nell’ultima giornata del girone di andata.

Prima di tale scontro diretto occorrerà sfruttare la gara interna con la Settalese, altro avversario ostico deciso a mettere i bastoni fra le ruote. L’auspicio è che il gruppo biancoceleste ritrovi lo smalto dei giorni migliori: perché è vero che chi va piano va sano, ma nel calcio è difficile che vada pure lontano.


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