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23 Settembre 2020

L´ECCELLENZA TREVIGLIESE

Blog 2015-2016
scritto da Admin il 27-04-2016 14:43

La Trevigliese ha perso a Soresina (0-1), la Trevigliese ha vinto il campionato. La formula del paradosso si spiega con l´ennesima sconfitta rimediata dalla Rivoltana, che pertanto resta a -5 con una sola giornata rimasta da disputare: e dunque la promozione dei biancocelesti ora è matematica, oltre che meritata, attesa, persino logica.
Domenica scorsa la squadra di Marco Bolis è scesa in campo forse bloccata dall´importanza dell´evento, che non ha aggredito e interpretato da par suo: ha lasciato spazio alla Soresinese e, dopo aver incassato un gol a metà primo tempo, non ha più saputo replicare. Nemmeno un tiro in porta in 90´, anzi il rischio di incassare pure il raddoppio: ma dalla gara più bigia della gestione Bolis è uscito il verdetto più bramato e festoso. A un quarto d´ora dal termine, la Rivoltana è finita sullo 0-3 e a Soresina è cominciato il count-down: i giocatori del Cst stavano perdendo e già cominciavano a esultare, in attesa del triplice fischio che ha sancito il loro ritorno in Eccellenza.

Un club più solido
La Trevigliese, dunque, risale nella categoria più consona, esattamente un anno dopo una retrocessione che, da una parte, ha macchiato lo storico e prestigioso ruolino societario e, dall´altra, ha dato una netta svolta alla sua storia ultracentenaria. Su quella infausta sentenza, sulle ceneri di una stagione fallimentare, è rinato un club più solido, più organizzato, più efficiente ed efficace. Il declassamento in Promozione avrebbe potuto stroncare ogni velleità operativa, invece ha convinto tutti a voltare pagina con forza e ripartire con rinnovato entusiasmo.
Il nuovo consiglio direttivo è stata la pietra angolare della rinascita biancoceleste. Un gruppo allargato e sicuramente rivitalizzato dall´ingresso di personaggi determinati e determinanti (un nome per tutti: Enrico Ciocca, non più semplice sponsor, per quanto appassionato; bensì parte attiva, chiamata in causa nelle scelte strategiche della stagione); una valida collaborazione con altre realtà del territorio (l´Acos); una intesa produttiva fra figure paritetiche, che non significa pensarla tutti allo stesso modo - ci mancherebbe - ma potersi esprimere e confrontare sui temi più cruciali, sino a determinare le operazioni ritenute - all´unanimità o a maggioranza - le più opportune. A livello economico o tecnico che sia.
Così sono stati scelti direttore sportivo e staff tecnico; così sono state avallate le prime operazioni di mercato; così si è deciso di rinforzare la squadra a dicembre e di cambiare l´allenatore a marzo. Così una società che nel terzo millennio aveva accumulato qualche soddisfazione, talune delusioni e soprattutto troppe stagioni anonime è tornata a recitare quel ruolo da protagonista assoluta che il suo blasone le impone.

Vent´anni dopo
E non si pensi che quello vinto è un ´semplice´ campionato di Promozione: vincere non è mai facile, in nessuna categoria, tanto è vero che sono passati esattamente vent´anni dall´ultimo trionfo (1995-1996, 1° posto in Eccellenza). Dunque, oggi è giusto applaudire e festeggiare: questa domenica allo stadio "Zanconti", ospite l´Offanenghese, sarà una spensierata passerella, per il tripudio dei sostenitori e per la degna conclusione di un campionato che, ormai, ha tutto il piacevole aspetto di una parentesi chiusa.

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